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Palestre e fitness

Gestionale per palestre e centri fitness

In molte palestre gli abbonamenti vivono su un foglio di calcolo e le scadenze si controllano a memoria, quando c'è un momento di calma al banco. Le prove gratuite si segnano su un quaderno, le iscrizioni ai corsi su un altro, e il socio che da un mese non si vede non lo nota nessuno finché non chiama per disdire. Non è disordine: è che tra lezioni, turni e sala da seguire, il tempo per la segreteria non c'è mai.

Il gestionale che costruiamo per palestre e centri fitness tiene tutto in un posto solo: le schede dei soci, gli abbonamenti con la loro scadenza, le prove gratuite da ricontattare e il calendario dei corsi. Aprendo la prima pagina si vedono i numeri che contano davvero: i soci attivi, gli abbonamenti in trattativa, le lezioni della settimana e i messaggi da leggere. Soprattutto, il sistema tiene in vista le scadenze e dice per tempo chi è da risentire, così la telefonata parte prima della disdetta, non dopo.

Per capire se fa al caso vostro non serve fissare una presentazione: sul sito c'è una demo funzionante, con dati d'esempio di una palestra, che si prova senza registrazione. Si apre, si scorre la pipeline dei contatti, si guarda l'agenda delle prove gratuite e dei personal training. Poi, se il modo di lavorare convince, il resto si costruisce su misura, sul processo della vostra struttura: il gestionale si adatta a come lavorate voi, non il contrario.

Dove si perdono i soldi senza un sistema.

I rinnovi che nessuno vede arrivare

Un abbonamento che scade non avvisa nessuno: il socio smette di venire, passa un mese, e quando ve ne accorgete ha già trovato un'altra sala o ha semplicemente perso l'abitudine. Recuperarlo a quel punto è difficile; una telefonata due settimane prima della scadenza costa un minuto. Senza un sistema che mette in fila le scadenze, quella telefonata non parte mai, e ogni rinnovo mancato sono mesi di quota persi.

Le prove gratuite che non diventano iscrizioni

Chi entra per una prova gratuita ha già fatto la parte difficile: ha varcato la porta. Ma se il suo nome resta su un foglio al banco, il richiamo del giorno dopo non arriva, e nel frattempo ha provato anche la palestra del quartiere accanto. Ogni prova senza un seguito ordinato — chi l'ha fatta, com'è andata, quando risentirla — è un'iscrizione quasi conclusa che si lascia raffreddare.

I soci che spariscono in silenzio

Il socio che diradava le presenze da settimane non lo segnala nessun foglio di calcolo: ve ne accorgete alla disdetta, quando ormai la decisione è presa. Eppure il segnale c'era — non si vede più in sala, non prenota più il corso — e bastava un messaggio per farlo tornare. Senza un posto dove scadenze e iscrizioni ai corsi restano in vista, si lavora solo su chi entra, mentre la cassa la fanno anche quelli che stanno uscendo.

Come segue il lavoro, passo per passo.

Questi sono gli stadi veri della demo: ogni pratica sta in uno di questi, e si vede a colpo d'occhio dove si è fermata.

  1. Contatto

    Qualcuno chiede informazioni: al banco, per telefono, con un messaggio. Nel gestionale diventa subito una scheda, con il nome, come vi ha trovato e cosa cerca — sala pesi, un corso, un percorso con il personal trainer. Da qui in poi nessuna richiesta resta su un bigliettino: ogni contatto ha un posto e un prossimo passo.

  2. Prova gratuita

    La prova si fissa in agenda come le altre attività — prove gratuite, personal training, corsi, valutazioni, colloqui — così la sala sa chi arriva e quando. Dopo la prova, la scheda ricorda com'è andata e quando ricontattare la persona: il richiamo del giorno dopo smette di dipendere dalla memoria di chi era al banco.

  3. Trattativa

    La prova è andata bene e si parla di abbonamento: mensile o annuale, con o senza corsi, magari un pacchetto di personal training. Il gestionale tiene la trattativa in vista finché non si chiude, con quanto proposto e cosa resta da decidere. E in prima pagina si vede sempre quante trattative sono aperte, così nessuna resta ferma per distrazione.

  4. Iscritto

    Firmata l'iscrizione, il contatto diventa un socio: la sua scheda porta l'abbonamento scelto, la data di scadenza e le attività a cui partecipa. Da questo momento conta nei soci attivi che vedete in prima pagina, e la sua scadenza si mette in fila con le altre: niente più rinnovi scoperti perché nessuno aveva la data sott'occhio.

  5. Rinnovato

    Il rinnovo non si gioca all'ultimo giorno: il gestionale mostra per tempo chi è in scadenza, così la proposta arriva quando il socio è ancora in sala, non quando ha già smesso di venire. Rinnovo registrato, nuova scadenza in calendario, e il giro ricomincia — senza fogli di calcolo da riordinare a ogni inizio mese.

Le domande che ci fanno più spesso.

Come si prova la demo per palestre? Serve registrarsi?
No. La demo è pubblicata sul sito e si apre subito, senza lasciare nome o email. Dentro ci sono dati d'esempio di una palestra: soci, abbonamenti in scadenza, prove gratuite in agenda, la pipeline dai contatti ai rinnovi. Si può girare liberamente e vedere come ragiona; è lo stesso impianto su cui poi costruiamo il sistema su misura.
Quanto costa un gestionale per una palestra?
Dipende da cosa serve. Un modulo singolo — per esempio la sola gestione di soci e scadenze — va dai cinque ai quindicimila euro. Un sistema completo, con pipeline, agenda e corsi, dai venti ai cinquantamila. I progetti complessi superano i settantamila. Prima di parlare di cifre, però, guardiamo insieme il vostro processo: il preventivo si fa sul lavoro reale, non su un listino.
Che differenza c'è con i soliti software per palestre in abbonamento?
I gestionali a scaffale nascono per la palestra media: tanti moduli, molti dei quali non userete mai, e il vostro modo di lavorare che si deve piegare ai loro schemi. Il nostro si costruisce al contrario: si parte da come gestite soci, prove e rinnovi, e si fa il sistema attorno. Costa di più all'inizio e non è la scelta giusta per tutti; ha senso quando il processo è il vostro punto di forza e volete uno strumento che lo rispetti.
Chi sta al banco e gli istruttori devono imparare un programma complicato?
È il timore più comune, ed è il motivo per cui il sistema si disegna sul vostro modo di lavorare: dentro c'è quello che usate davvero — soci, agenda, scadenze — e non trenta menù da esplorare. Il modo più onesto di rispondere è la demo: apritela e fatela usare a chi sta al banco tra un ingresso e l'altro. Se qualcosa risulta macchinoso, si semplifica in fase di progetto: è il vantaggio del su misura.
Abbiamo due sale in città diverse: funziona anche così?
È una delle prime cose da mettere sul tavolo quando si progetta il sistema. Proprio perché non è un prodotto a scaffale, il modo di trattare le sedi — soci condivisi o separati, agende distinte, chi vede cosa — si decide con voi e si costruisce di conseguenza. La demo pubblica mostra una palestra sola per semplicità; se lavorate su più sedi, parliamone al primo colloquio, così il progetto nasce già con la forma giusta.

Il modo più rapido per capire se questo gestionale fa per la vostra palestra è aprirlo: la demo è sul sito, con dati d'esempio del mestiere, e non chiede registrazione. Guardatela con calma, magari insieme a chi sta al banco tutti i giorni.

Se poi volete vedere come diventerebbe sul vostro processo — i vostri abbonamenti, i vostri corsi, il vostro modo di seguire le prove — scriveteci o passate a trovarci: siamo a Cagliari, e il primo colloquio serve proprio a questo.