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Autofficine e gommisti

Gestionale per autofficine e gommisti

In molte officine la giornata si regge sulla memoria: la targa segnata su un foglio, il preventivo detto al telefono e mai messo per iscritto, la revisione che scade senza che nessuno se ne accorga. Intanto il ponte è occupato, il fornitore aspetta una risposta e il cliente richiama per sapere a che punto è la macchina. Ogni informazione esiste, ma è sparsa tra quaderni, messaggi e fogli di calcolo, e ritrovarla costa tempo che in officina non c'è.

Il gestionale che costruiamo per autofficine e gommisti tiene insieme veicoli, diagnosi, preventivi e scadenze di revisione. Ogni lavorazione — tagliando, diagnosi, gomme, revisione, riparazione — ha la sua scheda e il suo posto nella settimana dell'officina. Le scadenze registrate non si perdono: quando si avvicinano, il gestionale le porta in evidenza, e richiamare il cliente al momento giusto smette di dipendere dalla memoria. Aprendo il programma si vedono subito i clienti attivi, i preventivi aperti, i veicoli attesi in settimana e la posta ancora da leggere: la situazione dell'officina in un colpo d'occhio.

Per capire se fa al caso vostro non serve fissare una chiamata né lasciare un indirizzo email. Sul sito c'è una demo funzionante, con dati d'esempio di un'officina: veicoli in lavorazione, preventivi in attesa, scadenze già caricate. Si apre in un attimo e si prova liberamente, senza registrazione. È il modo più onesto che conosciamo per mostrare come lavora un gestionale: farlo usare prima ancora di parlarne.

Dove si perdono i soldi senza un sistema.

Le revisioni scadono in silenzio

La revisione è l'appuntamento più prevedibile che esista: la data è scritta sul libretto. Eppure, senza un sistema che la tenga d'occhio, scade in silenzio e il cliente finisce dal primo centro revisioni che trova, magari a due passi dalla vostra officina. Ogni scadenza dimenticata è un passaggio in officina regalato ad altri, e spesso anche il tagliando e le gomme seguono la stessa strada.

Preventivi che restano appesi

Il preventivo detto al telefono o scritto su un foglio ha una vita breve: il cliente ci pensa, i giorni passano e nessuno lo richiama. Non perché la risposta fosse un no, ma perché nessuno teneva il conto dei preventivi rimasti aperti. Sono lavori già quasi venduti — la diagnosi è fatta, la cifra è sul tavolo — che si perdono solo per mancanza di un promemoria.

Il cambio gomme che non torna

Chi monta le gomme invernali a novembre dovrebbe tornare in primavera per il cambio, e chi ha fatto un tagliando oggi tornerà tra un anno. Senza un archivio ordinato di veicoli e lavori fatti, questi ritorni sono affidati alla memoria del cliente. Alcuni si ricordano, altri no: e ogni stagione il piazzale si riempie meno di quanto potrebbe, senza che nessuno sappia dire chi manca all'appello.

Come segue il lavoro, passo per passo.

Questi sono gli stadi veri della demo: ogni pratica sta in uno di questi, e si vede a colpo d'occhio dove si è fermata.

  1. Richiesta

    Tutto parte da una telefonata, un messaggio o un cliente che si affaccia in officina. La richiesta viene registrata subito, legata al cliente e al suo veicolo: targa, modello, cosa lamenta. Niente più foglietti accanto al telefono. Il gestionale mostra anche la posta da leggere, così nessuna email di richiesta resta indietro.

  2. In diagnosi

    Il veicolo entra e si guarda dove sta il problema. Quello che emerge dalla diagnosi finisce nella scheda del veicolo, non nella testa di chi c'era quel giorno. Se il cliente richiama per sapere a che punto è la macchina, la risposta è lì: basta aprire la scheda, senza andare a cercare il collega che l'ha seguita.

  3. Preventivo

    Dalla diagnosi nasce il preventivo, che resta agganciato al veicolo e visibile tra i preventivi aperti in prima pagina. Finché il cliente non risponde, la pratica non sparisce: si vede quanto tempo è passato e chi va richiamato. È qui che di solito si perdevano i lavori, ed è qui che il gestionale insiste di più.

  4. Approvato

    Quando il cliente dice sì, il preventivo passa in approvato e il lavoro trova il suo posto nella settimana: tagliando, gomme, revisione o riparazione, ciascuno col suo tempo. Si programma guardando i veicoli attesi, non ricostruendo tutto a voce il lunedì mattina. E l'accordo preso col cliente resta scritto, cifra compresa.

  5. Consegnato

    La macchina torna al proprietario, ma la scheda non si chiude e basta: restano lo storico dei lavori e, soprattutto, le prossime scadenze. Quando la revisione si avvicina, o viene il momento di rimettere mano alle gomme, il gestionale le porta in evidenza e richiamare il cliente per tempo diventa parte del lavoro, non un colpo di fortuna. La consegna smette di essere un addio e diventa un arrivederci con la data.

Le domande che ci fanno più spesso.

In officina siamo in tre e nessuno sta mai alla scrivania: chi lo userebbe?
È l'obiezione più comune, e giusta. Il gestionale non chiede di stare alla scrivania: chiede pochi gesti nei momenti in cui già ci si ferma — quando arriva una richiesta, quando esce un preventivo, quando si consegna la macchina. Essendo costruito su misura, togliamo tutto ciò che non serve al vostro modo di lavorare: meno campi ci sono, più è probabile che vengano compilati. Il resto — tenere il conto delle scadenze, mostrare chi va richiamato — lo fa il sistema da solo.
Che differenza c'è con i gestionali per officine già pronti?
I software a scaffale per officine fanno molte cose, ma le fanno a modo loro: chi li usa deve adattarsi a come ragionano. Noi facciamo il contrario: guardiamo come lavora la vostra officina — come entrano le richieste, come si fanno i preventivi, come si tengono le scadenze — e costruiamo il gestionale intorno a quello. Non ci sono canoni per moduli che non verranno mai usati. In compenso non è una soluzione da attivare domattina: un progetto su misura richiede il tempo per essere fatto bene.
Quanto costa un gestionale su misura per un'officina?
Dipende da quanto deve fare. Un modulo singolo — per esempio la sola gestione di preventivi e scadenze — va dai cinque ai quindicimila euro. Un sistema completo, che segue il lavoro dalla richiesta alla consegna, va dai venti ai cinquantamila. I progetti più complessi superano i settantamila. Sono cifre da progetto, non canoni per un prodotto a scaffale: si paga la costruzione di un sistema disegnato sul vostro modo di lavorare. Prima di parlare di numeri, comunque, conviene provare la demo e capire cosa serve davvero.
La demo sul sito è già il gestionale finito?
No, ed è giusto dirlo: è un esempio funzionante, riempito con dati verosimili di un'officina, che si prova dal sito senza registrazione. Serve a far toccare con mano il percorso delle pratiche — dalla richiesta alla consegna — le scadenze già caricate e la prima pagina coi numeri che contano. Il gestionale per la vostra officina partirebbe da lì, ma verrebbe adattato al vostro processo: campi, stadi e promemoria si disegnano insieme.
I promemoria per revisioni e tagliandi partono da soli?
Il gestionale tiene il conto, a patto che la scadenza sia registrata sulla scheda del veicolo — cosa che avviene naturalmente quando la macchina passa in officina. Quando la data si avvicina la trovate in evidenza, insieme ai veicoli attesi in settimana: richiamare il cliente prima che finisca dal primo centro revisioni sulla sua strada diventa una telefonata fatta al momento giusto. Se l'avviso debba poi partire da solo, per messaggio o per email, è una di quelle scelte che si valutano in analisi, quando il gestionale si disegna sul vostro modo di lavorare.

Il modo più semplice per capire se questo gestionale ha senso per la vostra officina è aprire la demo: è sul sito, con dati d'esempio del mestiere, e non chiede registrazione. Cinque minuti tra veicoli, preventivi e scadenze dicono più di qualunque pagina di presentazione.

Se dopo la prova vi va di parlarne, siamo a Cagliari e rispondiamo volentieri: raccontateci come lavora la vostra officina e diremo, con franchezza, cosa costruiremmo e cosa no.