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Studi legali

Gestionale su misura per studi legali

In uno studio legale la giornata si decide fuori dallo studio: un'udienza al mattino, un deposito che scade, un cliente che chiama nel mezzo. Intanto le scadenze processuali vivono su un'agenda cartacea, i termini si contano a mente e i preventivi mandati ai nuovi clienti restano in una cartella di posta, in attesa che qualcuno si ricordi di richiamare. Basta un foglietto perso tra un fascicolo e l'altro perché una pratica prenda una brutta piega.

Il gestionale che costruiamo per gli studi legali tiene insieme pratiche, udienze, scadenze processuali e onorari. In agenda entrano udienze, consulti, depositi di atti, mediazioni e scadenze dei termini, ciascuno legato alla sua pratica. Aprendo il programma la mattina si vedono quattro numeri: le pratiche attive, i preventivi aperti, le udienze della settimana e la posta da leggere. Niente più foglietti tra un'udienza e l'altra: quello che va fatto sta scritto in un posto solo.

Non serve fidarsi delle parole: dal sito si apre una demo funzionante, caricata con i dati d'esempio di uno studio legale. Si naviga tra pratiche, agenda e preventivi senza registrarsi e senza lasciare l'email. È la via più rapida per capire se questo modo di lavorare somiglia al vostro; e siccome il gestionale si costruisce su misura, quello che non torna si cambia.

Dove si perdono i soldi senza un sistema.

Le scadenze sui foglietti

Una scadenza processuale segnata su un'agenda cartacea regge finché nessuno sfoglia la pagina sbagliata. Un termine per un deposito che sfugge non è un contrattempo: è una pratica compromessa e un cliente da guardare in faccia. Quando le scadenze stanno in un sistema solo, legate ognuna alla propria pratica, il controllo del lunedì mattina smette di essere un atto di fede.

I preventivi senza risposta

Dopo il consulto parte il preventivo, poi lo studio torna alle udienze e nessuno richiama. Il potenziale cliente non dice di no: semplicemente firma il mandato altrove. Con i preventivi aperti in vista a ogni apertura del programma, chi è fermo in attesa si vede subito, e richiamare torna a essere un gesto da poco, non un rimorso di fine mese.

Onorari mai messi in nota

Tra un'udienza, una mediazione e un deposito, le attività svolte per una pratica si accumulano; ma se restano nella memoria di chi le ha fatte, alla nota spese ne arriva solo una parte. Ore lavorate e mai fatturate sono lo sconto più costoso che uno studio possa fare. Tenere gli onorari attaccati alla pratica, man mano che il lavoro procede, evita di ricostruire tutto a fine anno.

Come segue il lavoro, passo per passo.

Questi sono gli stadi veri della demo: ogni pratica sta in uno di questi, e si vede a colpo d'occhio dove si è fermata.

  1. Primo contatto

    Una telefonata, una mail, una persona mandata da un collega: il primo contatto arriva sempre nel momento sbagliato. Nel gestionale bastano poche righe per registrare chi è, che questione porta e come ha trovato lo studio. Da lì in poi il nominativo esiste, e nessuno deve ricordarsi a memoria di quella chiamata arrivata tra due udienze.

  2. Consulto

    Il consulto entra in agenda come ogni altro impegno dello studio, accanto a udienze e depositi. Alla scheda restano attaccati gli appunti sulla questione. Se poi serve un secondo incontro prima di formulare una proposta, si fissa da lì, senza ripartire da zero ogni volta.

  3. Preventivo

    Dopo il consulto si mette nero su bianco la proposta di onorari e la si manda. Il gestionale la tiene tra i preventivi aperti, che compaiono in prima pagina a ogni apertura: si vede chi deve ancora rispondere e da quanto tempo, e si decide quando richiamare invece di scoprire mesi dopo che la proposta è caduta nel vuoto.

  4. Mandato

    Quando il cliente conferisce l'incarico, la scheda passa al mandato: da qui la questione diventa un impegno formale dello studio. È il momento in cui si fissano le condizioni concordate e si prepara l'apertura della pratica, con tutto quello che è stato raccolto nei passaggi precedenti già al suo posto.

  5. Pratica aperta

    La pratica entra tra le attive, che sono il primo numero che il gestionale mostra. Da qui in avanti udienze, depositi di atti, mediazioni e scadenze dei termini si agganciano alla pratica, e gli onorari maturano accanto al lavoro fatto. La settimana si legge in un colpo d'occhio: quante udienze ci sono e cosa scade.

Le domande che ci fanno più spesso.

Quanto costa un gestionale su misura per uno studio legale?
Non c'è un listino, perché non c'è un prodotto a scaffale: il gestionale si costruisce sul modo di lavorare dello studio. Per orientarsi: un modulo singolo, per esempio la sola gestione delle pratiche e delle scadenze, va dai cinque ai quindicimila euro; un sistema completo dai venti ai cinquantamila; i progetti complessi superano i settantamila. Dopo un primo confronto si può dire una cifra sensata per il vostro caso.
Che differenza c'è con i software per avvocati già pronti?
I software di settore già pronti fanno molte cose, ma le fanno a modo loro: è lo studio che si adatta al programma. Qui succede il contrario: si parte da come lavorate — come aprite le pratiche, come contate i termini, come esponete gli onorari — e si costruisce il gestionale intorno. Non ci sono funzioni pagate e mai usate, e quando lo studio cambia, il software si cambia con lui.
Sostituisce il redattore degli atti e il processo telematico?
No, e non lo promette: per i depositi telematici continuerete a usare gli strumenti che già conoscete. Il gestionale lavora un passo prima e un passo dopo: tiene in ordine le pratiche, mette in agenda udienze, depositi, mediazioni e scadenze dei termini, e tiene il conto degli onorari. Se al vostro studio serve qualcosa di specifico, essendo su misura se ne parla in fase di progetto.
Come si prova la demo con i dati di uno studio legale? Bisogna registrarsi?
Dal sito, senza registrazione e senza lasciare l'email. Dentro ci sono pratiche in corso, udienze in agenda, preventivi in attesa: si apre e si usa, come fosse il programma vero. È il modo più onesto che abbiamo trovato per farci giudicare: prima si prova, poi eventualmente si parla.
Siamo uno studio piccolo, due avvocati e una segretaria: ha senso per noi?
Sì, ed è spesso il caso in cui rende di più: in uno studio piccolo le scadenze e i preventivi stanno in testa a due o tre persone, e basta una settimana di udienze fitte per perdere il filo. Un gestionale su misura non obbliga a comprare un sistema enorme: si può partire da un modulo solo, quello che toglie il fastidio più grosso, e crescere poi se serve.

Il modo più semplice per capire se fa per voi è aprire la demo: è sul sito, si prova senza registrazione e contiene i dati d'esempio di uno studio legale. Qualche minuto tra pratiche, agenda e preventivi dice più di qualunque pagina di presentazione.

Se dopo la prova vi va di parlarne, siamo a Cagliari e rispondiamo volentieri: raccontateci come lavora il vostro studio e vi diremo, con franchezza, cosa avrebbe senso costruire e cosa no.