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Elettricisti e idraulici

Gestionale per elettricisti e idraulici

La giornata di chi fa impianti comincia con il telefono che squilla e finisce con il telefono che squilla. Nel mezzo: una caldaia che perde, un quadro da rifare, un preventivo promesso la settimana scorsa e rimasto su un foglietto nel furgone. Le chiamate si segnano dove capita, i sopralluoghi si fissano a memoria, e quando arriva un'urgenza la giornata delle squadre si riorganizza a forza di telefonate. Ogni tanto qualcosa si perde. E quasi sempre è lavoro che sarebbe stato pagato.

Il gestionale che costruiamo per elettricisti e idraulici mette in fila proprio questo: chiamate, interventi, preventivi e urgenze. Ogni richiesta entra come chiamata e percorre una pipeline chiara — sopralluogo, preventivo, approvato, chiuso — così si vede sempre a che punto è ogni lavoro. Le attività hanno un tipo preciso: urgenza, sopralluogo, installazione, manutenzione, certificazione. E in prima pagina stanno i numeri che contano davvero: clienti attivi, preventivi aperti, interventi della settimana, posta da leggere.

Non serve immaginarlo: la demo è pubblica e si prova dal sito, senza registrazione, con dati d'esempio del mestiere. Pochi minuti tra le schede bastano per capire se questo modo di lavorare fa per la vostra squadra. E siccome ogni impresa ha il suo processo, il gestionale definitivo si costruisce su misura, sul modo in cui lavorate voi, non su un modello uguale per tutti.

Dove si perdono i soldi senza un sistema.

Il preventivo promesso e mai mandato

Dopo il sopralluogo si dice al cliente: vi faccio sapere. Poi arrivano due urgenze, un'installazione che va per le lunghe, e quel preventivo resta in testa o su un foglio. Il cliente aspetta una settimana, poi chiama un altro. Senza un elenco dei preventivi aperti davanti agli occhi ogni giorno, i lavori non si perdono perché costano troppo: si perdono perché nessuno ha risposto.

Le urgenze che mangiano la giornata

Una perdita d'acqua o un contatore che salta non aspettano. Ma quando l'urgenza si gestisce a telefonate, ogni imprevisto travolge il programma: si sposta un intervento, se ne dimentica un altro, e la squadra passa più tempo a ricoordinarsi che a lavorare. Se invece urgenze e lavori programmati stanno nello stesso posto, si vede subito che cosa può slittare e che cosa no, e la giornata si riorganizza una volta sola, prima che il cliente richiami.

Manutenzioni e certificazioni senza scadenza

La manutenzione della caldaia, il controllo dell'impianto, la certificazione da rifare: è il lavoro ricorrente che tiene in piedi l'impresa nei mesi lenti. Ma se le scadenze vivono nella memoria del titolare, ogni anno qualche cliente non viene richiamato, e quando serve di nuovo chiama chi si è fatto vivo. Un sistema che tiene manutenzioni e certificazioni tra le attività programmate trasforma i clienti di ieri in lavoro di domani.

Come segue il lavoro, passo per passo.

Questi sono gli stadi veri della demo: ogni pratica sta in uno di questi, e si vede a colpo d'occhio dove si è fermata.

  1. Chiamata

    Tutto comincia con una telefonata: un cliente nuovo, una perdita, una richiesta di preventivo. Invece di finire su un foglietto, la chiamata diventa una scheda nel gestionale, legata al cliente, con il motivo della richiesta. Niente più «chi era quello che ha chiamato martedì?»: le richieste entrate sono tutte lì, in attesa del passo successivo.

  2. Sopralluogo

    Prima di fare un prezzo bisogna vedere l'impianto. Il sopralluogo si fissa come attività, con data e cliente, e la scheda avanza di stadio: così si distingue a colpo d'occhio chi aspetta ancora una visita da chi aspetta un preventivo. Quello che si è visto sul posto si annota sulla scheda, invece di restare nella memoria di chi c'è andato.

  3. Preventivo

    Qui si giocano i soldi veri. I preventivi inviati e in attesa di risposta stanno in una colonna dedicata, e il numero dei preventivi aperti è tra i primi che si vedono entrando nel gestionale. Basta uno sguardo per sapere chi va richiamato, prima che l'attesa si trasformi in un lavoro dato a qualcun altro.

  4. Approvato

    Il cliente ha detto sì: ora è questione di organizzazione. Il lavoro approvato diventa un'attività con il suo tipo — un'installazione, una manutenzione, una certificazione — da incastrare con il resto della settimana della squadra. Lo stadio raccoglie tutti i lavori vinti ma non ancora eseguiti: quelli che non devono restare fermi, perché un sì lasciato raffreddare è un cliente che si spazientisce.

  5. Chiuso

    L'intervento è fatto e la scheda si chiude. Non sparisce: resta nella storia del cliente, con quello che è stato fatto e quando. Alla prossima chiamata — un guasto, una manutenzione, una certificazione in scadenza — si riparte da lì invece che da zero. È così che un lavoro chiuso oggi prepara quello dell'anno prossimo.

Le domande che ci fanno più spesso.

Quanto costa un gestionale su misura per un'impresa di impianti?
Dipende da cosa serve davvero. Un modulo singolo — per esempio la sola gestione di chiamate e preventivi — va dai cinque ai quindicimila euro. Un sistema completo, costruito sul processo dell'impresa, dai venti ai cinquantamila. I progetti complessi superano i settantamila. Prima di parlare di cifre, però, guardiamo insieme come lavorate: il preventivo si fa sul vostro processo, non su un listino.
Che differenza c'è con i software per impiantisti già pronti?
Un software a scaffale ha le sue schermate e il suo modo di lavorare: è l'impresa che si adatta. Il nostro gestionale si costruisce al contrario: prima capiamo come gestite chiamate, squadre e preventivi, poi il sistema prende quella forma. Dentro c'è quello che usate, non un catalogo di funzioni da ignorare. Il rovescio della medaglia è onesto: si parte da un progetto, non da un abbonamento attivabile in cinque minuti.
Posso provare il gestionale per impiantisti prima di parlare con voi?
Sì, ed è proprio da lì che conviene cominciare. La demo per elettricisti e idraulici è pubblica: si apre dal sito, senza registrazione, e contiene dati d'esempio del mestiere — chiamate, sopralluoghi, preventivi, urgenze. Non è un filmato né una serie di immagini: si clicca, si spostano le schede da uno stadio all'altro, si scorrono le attività in programma. Se poi qualcosa del vostro modo di lavorare lì dentro non c'è, è proprio ciò che si sistema nella versione su misura.
Facciamo sia impianti elettrici che idraulici: il gestionale tiene separati i due tipi di lavoro?
Il gestionale distingue già le attività per tipo — urgenza, sopralluogo, installazione, manutenzione, certificazione — e nella versione su misura la distinzione si spinge dove serve a voi: per tipo di impianto, per squadra, per zona. Se il lunedì volete vedere solo le manutenzioni delle caldaie e il martedì i cantieri elettrici, il sistema si costruisce così. È il vantaggio di partire dal vostro processo invece che da un programma già chiuso.
I miei tecnici passano la giornata tra quadri e caldaie, non davanti a un computer: quanto ci vuole per abituarsi?
È la preoccupazione più comune, e la risposta sta nel modo in cui il gestionale nasce: siccome si costruisce sul vostro processo, dentro ci sono le vostre parole — chiamata, sopralluogo, preventivo — e non schermate pensate per un ufficio qualsiasi. Meno cose ci sono da imparare, meno resistenza c'è. Il consiglio pratico: fate provare la demo a chi in squadra è più scettico. Se si orienta lì, il resto è in discesa.

Il modo più semplice per capire se questo gestionale fa per la vostra impresa è aprire la demo: è sul sito, non chiede registrazione, e contiene i dati d'esempio di un'impresa di impianti, con le sue chiamate, i suoi preventivi e le sue urgenze.

Se poi vi ritrovate in quello che vedete, parliamone. Siamo Royaletiger, agenzia di Cagliari: costruiamo gestionali su misura partendo da come lavorate oggi, non da come dovreste lavorare secondo un software. Una prima chiacchierata non impegna nessuno e di solito basta a capire se ha senso continuare.