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Scuole e corsi

Gestionale per scuole di formazione e corsi

Chi manda avanti una scuola di formazione lo sa: le richieste di informazioni arrivano per email, per telefono, dal passaparola, e finiscono in un foglio di calcolo che nessuno aggiorna. L'elenco degli iscritti all'open day sta in un altro documento, i preventivi in una cartella, le presenze su un registro di carta. Basta una settimana piena perché qualcosa scivoli: un colloquio non fissato, una retta non registrata, una persona che aveva chiesto il programma del corso e non ha più ricevuto risposta.

Il gestionale che costruiamo per le scuole e i corsi tiene insieme iscrizioni, open day, rette e presenze. Ogni allievo ha la sua scheda, con il percorso che sta seguendo e le scadenze che lo riguardano. L'agenda raccoglie lezioni, open day, colloqui, esami e recuperi, e la prima pagina mostra i numeri che contano davvero: gli allievi attivi, le iscrizioni in corso, le lezioni della settimana e i messaggi da leggere. Non è un programma da adattare al vostro modo di lavorare: si disegna sul vostro processo.

Per capire se fa al caso vostro non serve fissare una chiamata né lasciare un indirizzo email. Sul sito c'è una demo funzionante, con dati d'esempio del mestiere: allievi, corsi, open day in calendario, rette in scadenza. Si apre e si prova subito, senza registrazione, e bastano pochi minuti per farsi un'idea di come cambierebbe la giornata della segreteria e dei docenti.

Dove si perdono i soldi senza un sistema.

Le richieste che si raffreddano

Una persona scrive per chiedere il programma e i costi di un corso. Le si risponde, magari viene all'open day, poi la settimana si riempie e nessuno la richiama. Quando la segreteria se ne ricorda, si è già iscritta altrove. Senza un posto unico dove ogni richiesta ha il suo stadio e la sua prossima mossa, i corsi partono con posti vuoti che erano già mezzi venduti.

Le rette che nessuno reclama

Con decine di allievi, ognuno con la sua rata e la sua scadenza, tenere i conti su un foglio di calcolo significa accorgersi dei ritardi mesi dopo. E chiedere una retta vecchia di tre mesi è una conversazione sgradevole, che a volte si evita e basta. Ogni rata dimenticata è lavoro già fatto — lezioni tenute, aule occupate — che non viene pagato.

I rinnovi che non vengono proposti

L'allievo che finisce l'anno è la vendita più facile: vi conosce, si trova bene, deve solo dire di sì. Ma se nessuno segna quando finisce il suo percorso, nessuno gli propone il seguito al momento giusto, e a settembre ci si accorge che diversi allievi non sono tornati. Riempire quei posti con gente nuova costa molta più fatica che tenersi chi c'era già.

Come segue il lavoro, passo per passo.

Questi sono gli stadi veri della demo: ogni pratica sta in uno di questi, e si vede a colpo d'occhio dove si è fermata.

  1. Richiesta info

    Qualcuno scrive o telefona per sapere programma, orari e costi. La richiesta entra nel gestionale con un nome, un recapito e il corso di interesse, e resta in vista finché qualcuno non la lavora. Niente più biglietti sulla scrivania: si vede subito chi aspetta una risposta e da quanto tempo.

  2. Open day

    L'open day è il momento in cui la scuola si fa conoscere dal vivo. Nel gestionale è un appuntamento in agenda, con le persone interessate collegate: dopo la giornata si vede chi è passato e chi va risentito, e nessun nome resta su un foglio volante. Le richieste che maturano passano allo stadio successivo, quello del preventivo.

  3. Preventivo

    Dopo l'open day o il colloquio arriva il momento dei numeri: quota di iscrizione, rette, eventuali agevolazioni. Il preventivo resta agganciato alla persona, con la data in cui è stato mandato. Se passano i giorni e non risponde, si vede: è lì che una telefonata gentile fa la differenza tra un iscritto e un'occasione persa.

  4. Iscritto

    La firma trasforma un contatto in un allievo. Da qui il gestionale segue il percorso: il corso frequentato, le presenze alle lezioni, le rette con le loro scadenze, gli esami e i recuperi in calendario. La segreteria apre la scheda e trova tutto: cosa ha pagato, cosa deve pagare, a che punto è del suo percorso.

  5. Rinnovato

    Quando il percorso si avvicina alla fine, l'allievo non sparisce dal quadro: è il momento di proporgli l'anno successivo, il livello avanzato, il corso affine. Lo stadio del rinnovo serve a questo: sapere chi sta finendo e chi ha già detto sì, così le classi del prossimo anno si riempiono prima di tutto con chi già vi conosce.

Le domande che ci fanno più spesso.

Quanto costa un gestionale su misura per una scuola di formazione?
Dipende da cosa serve davvero. Un modulo singolo — per esempio la sola gestione delle iscrizioni — va dai cinque ai quindicimila euro. Un sistema completo, con iscrizioni, rette, presenze e agenda, dai venti ai cinquantamila. I progetti complessi superano i settantamila. Prima di parlare di cifre, però, guardiamo insieme il vostro processo: il preventivo si fa su quello, non su un listino.
Che differenza c'è rispetto ai software per la formazione già pronti?
I programmi a scaffale nascono per una scuola immaginaria, uguale a tutte e a nessuna, e vi chiedono di adattarvi: campi che non servono, passaggi che da voi non esistono, e il vostro modo di lavorare che manca. Noi facciamo il contrario: prima capiamo come gestite iscrizioni, open day, rette e presenze, poi costruiamo il gestionale su quel processo. Il rovescio della medaglia è onesto: costa più di un abbonamento e richiede un progetto, non un acquisto.
Posso provare la demo prima di parlare con voi?
Sì, ed è il modo che consigliamo. La demo per scuole e corsi è pubblica sul sito: si apre senza registrazione e senza lasciare l'email, con dati d'esempio del mestiere — allievi, iscrizioni in corso, lezioni in settimana, rette in scadenza. Quello che vedete è la base di partenza: il gestionale vero si costruisce poi sul vostro processo, quindi il vostro sarebbe diverso nei dettagli.
La segreteria e i docenti devono imparare un programma complicato?
È la paura più comune, ed è il motivo per cui il su misura aiuta: il gestionale segue i passaggi che fate già, con le vostre parole, senza schermate pensate per qualcun altro. La prima pagina mostra quattro numeri — allievi attivi, iscrizioni in corso, lezioni in settimana, messaggi da leggere — e l'agenda raccoglie lezioni, colloqui, esami e recuperi. Un po' di abitudine serve comunque, come per ogni cambio di strumento, e in quel periodo vi affianchiamo noi.
Abbiamo due sedi e corsi serali: il gestionale regge questa organizzazione?
Non c'è una risposta a scaffale, e questo è il punto: il gestionale si progetta sulla vostra organizzazione. Se le sedi sono due, si decide insieme come dividerle o tenerle in un quadro unico; se i corsi sono serali, l'agenda si costruisce sui vostri orari. Sono scelte che si fanno in fase di progetto, parlando con chi la scuola la manda avanti ogni giorno, non impostazioni da cercare in un menù pensato per altri.

Il modo più semplice per capire se questo gestionale fa per la vostra scuola è aprire la demo: è sul sito, con allievi, corsi e scadenze d'esempio, e non chiede registrazione. Pochi minuti bastano per vedere come stanno insieme iscrizioni, agenda e rette.

Se poi quello che vedete vi somiglia, parliamone. Siamo a Cagliari, lavoriamo su misura e il primo incontro serve a noi per capire il vostro processo e a voi per capire se siamo le persone giuste. Senza impegno da nessuna delle due parti.