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Estetica e parrucchieri

Il gestionale su misura per centri estetici e parrucchieri

In un centro estetico o in un salone la giornata corre tra una piega e un trattamento viso, e l'agenda si riempie da sola. Il problema è tutto quello che le sta intorno: i pacchetti di sedute segnati su un quaderno, la cliente del laser che andava richiamata dopo un mese e nessuno l'ha fatto, i messaggi arrivati la sera mentre le mani erano occupate. Ogni dimenticanza è una poltrona vuota, e la poltrona vuota non si recupera.

Il gestionale che costruiamo mette in fila le cose come le vivete in salone. Ogni cliente ha la sua scheda, con gli appuntamenti di taglio e piega, colore, manicure, laser e trattamento viso, e il punto del percorso in cui si trova: appena arrivata, al primo appuntamento, con un pacchetto proposto, in trattativa o ormai fidelizzata. Aprendo il programma la mattina vedete subito le clienti attive, i pacchetti in corso, gli appuntamenti della settimana e i messaggi da leggere.

Non serve immaginarselo: sul sito c'è una demo funzionante, con i dati d'esempio di un centro estetico. Si prova senza registrazione, e si può girare tra l'agenda, le schede e gli stadi del percorso per capire se il modo di lavorare vi somiglia. Quello che vedete è la base di partenza: il gestionale definitivo si disegna poi sul vostro salone, non il contrario.

Dove si perdono i soldi senza un sistema.

Le clienti che non tornano

Una cliente finisce le sedute del pacchetto, saluta, e nessuno la risente. Non è scontenta: semplicemente nessuno l'ha richiamata quando era il momento, e il salone dall'altra parte della strada l'ha fatto. Senza un elenco delle clienti da risentire, il richiamo dipende dalla memoria di chi sta in cassa. Ed è proprio lì, tra una fidelizzata trascurata e l'altra, che un salone pieno smette di crescere.

I pacchetti sul quaderno

Il pacchetto viene proposto a voce, la cliente dice che ci pensa, e la proposta finisce nel nulla insieme al suo valore. Quelli venduti, invece, vivono su un quaderno: sedute spuntate a matita, conti che non tornano, qualche seduta fatta due volte e qualche altra mai goduta. Ogni pacchetto proposto e dimenticato è un incasso mancato; ogni conteggio sbagliato è una discussione in cassa.

I messaggi rimasti senza risposta

Le richieste arrivano da tutte le parti: un messaggio su WhatsApp, una telefonata mentre si stende il colore, una cliente che si affaccia in negozio. Qualcuna si perde, e chi non riceve risposta prenota altrove il giorno stesso. Intanto l'agenda ha buchi che nessuno prova a riempire, perché nessuno sa a colpo d'occhio chi si potrebbe anticipare o richiamare. Il tempo in poltrona è l'unica cosa che vendete: quello vuoto non torna.

Come segue il lavoro, passo per passo.

Questi sono gli stadi veri della demo: ogni pratica sta in uno di questi, e si vede a colpo d'occhio dove si è fermata.

  1. Contatto

    Una persona scrive su WhatsApp, telefona o viene mandata da un'amica. Nel gestionale nasce subito la sua scheda: nome, come vi ha trovato, cosa cerca. Il numero dei messaggi da leggere sta in prima pagina, così nessuna richiesta resta indietro fino a sera. Da qui in poi la cliente non è più un foglietto vicino alla cassa.

  2. Primo appuntamento

    Si fissa la prima seduta, che sia un taglio e piega, un colore, una manicure, una prova per il laser o un trattamento viso, e finisce in agenda con la sua durata. Sulla scheda restano le note che contano: cosa è stato fatto, come è andata, eventuali allergie o preferenze. Al ritorno non si riparte mai da zero.

  3. Pacchetto proposto

    È il momento delicato: si propone il percorso, le sedute di laser, il ciclo di trattamenti viso, l'abbonamento per colore e piega. Il gestionale registra la proposta, così non evapora appena la cliente esce dalla porta. La colonna dei pacchetti proposti resta sotto gli occhi ogni mattina: si vede chi aspetta ancora una risposta, e da quanto.

  4. In trattativa

    La cliente ci sta pensando: vuole capire i tempi, confrontare il prezzo, parlarne a casa. È la fase in cui a voce si perde tutto. Qui invece ogni scheda tiene la data dell'ultimo scambio e una nota su quando e come risentirla, così il richiamo arriva al momento giusto e con le parole giuste, non quando ha già prenotato altrove.

  5. Fidelizzata

    La cliente torna con regolarità e il lavoro cambia: non è più conquistarla, è non trascurarla. In prima pagina il gestionale tiene il conto delle clienti attive e dei pacchetti in corso: quando una cliente abituale smette di comparire tra le attive, lo si vede per tempo, prima che se ne accorga la concorrenza. E il pacchetto successivo si propone quando è il momento, non quando è tardi.

Le domande che ci fanno più spesso.

La demo si prova davvero o bisogna lasciare i propri recapiti?
Si prova davvero, dal sito, senza registrazione e senza lasciare recapiti. Dentro trovate un centro estetico d'esempio: clienti, appuntamenti di taglio e piega, colore, manicure, laser e trattamenti viso, pacchetti nei vari stadi della trattativa. Serve a farvi capire come ragiona il sistema, non a vendervi un abbonamento: quando chiudete la pagina, finisce lì.
Quanto costa un gestionale su misura per un salone?
Dipende da cosa serve davvero. Un modulo singolo, per esempio la sola gestione di agenda e pacchetti, va dai cinque ai quindicimila euro. Un sistema completo, costruito su tutto il percorso della cliente, dai venti ai cinquantamila. I progetti complessi superano i settantamila. Il preventivo arriva dopo aver visto il vostro modo di lavorare, non da un listino: è l'unico modo perché il prezzo corrisponda al lavoro vero.
Perché non prendere uno dei soliti programmi per parrucchieri in abbonamento?
I programmi a scaffale funzionano finché il salone lavora come dice il programma. Se vendete i pacchetti a modo vostro, se il laser ha percorsi diversi dal viso, se contate le clienti in un altro modo, siete voi a piegarvi al software. Noi facciamo il contrario: guardiamo come lavorate e costruiamo il gestionale su quello. Costa più di un abbonamento, ma è vostro e fa le cose come le fate voi.
Io e le mie collaboratrici stiamo tra poltrona e cabina tutto il giorno: chi lo tiene aggiornato?
È la domanda giusta, perché un gestionale non aggiornato muore in fretta. Per questo lo disegniamo intorno ai tempi veri del salone: segnare un appuntamento o spuntare una seduta deve costare pochi secondi, non una procedura. E siccome le schermate nascono sui vostri trattamenti e sulle vostre parole, non c'è un programma estraneo da imparare. Un minimo di abitudine serve comunque: su quello non si può barare.
Ho due saloni in punti diversi della città: servono due programmi?
No, ed è uno dei casi in cui il su misura si vede. In fase di progetto si decide come trattare le due sedi: un'agenda per ciascun salone con le schede delle clienti in comune, pacchetti che la cliente può scalare di qua o di là senza discussioni in cassa, oppure conti separati per capire come rende ciascun punto. Con un programma a scaffale spesso si finisce con due abbonamenti e due archivi che non si parlano; qui la struttura nasce fin dall'inizio sul fatto che i saloni sono due.

Il modo più semplice per capire se questo approccio somiglia al vostro salone è aprire la demo: si trova sul sito, si prova senza registrazione e contiene i dati d'esempio di un centro estetico, con agenda, schede clienti e pacchetti in ogni stadio del percorso. Pochi minuti lì dentro dicono più di qualsiasi presentazione.

Se quello che vedete vi somiglia, parliamone. Siamo a Cagliari e il primo confronto serve solo a capire come lavorate e cosa vi manca davvero: da lì si decide insieme se ha senso costruire qualcosa, e da quale pezzo cominciare.