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Imprese edili

Gestionale su misura per imprese edili

In un'impresa edile le richieste arrivano da tutte le parti: una telefonata in cantiere, un'email la sera, un conoscente che ferma il titolare al bar. Il sopralluogo si appunta sul blocco, il computo resta in un foglio di calcolo con tre versioni diverse, e quando il cliente richiama dopo un mese nessuno ricorda a che punto era la pratica. Intanto i cantieri aperti vanno avanti, e le serate se ne vanno a ricucire quello che la giornata ha sparso.

Il gestionale che costruiamo per le imprese edili tiene ogni commessa su una sola riga: dalla richiesta al cantiere aperto, con il suo stadio e il suo importo in chiaro. I sopralluoghi finiscono in agenda insieme alle consegne dei materiali, ai getti e ai collaudi. E aprendo il programma la mattina si vedono subito quattro numeri: le commesse attive, i computi ancora aperti, i cantieri in settimana e la posta da leggere. Si sa da dove cominciare prima del secondo caffè.

Non serve immaginarlo sulla carta: sul sito c'è una demo funzionante del gestionale per l'edilizia, con dati d'esempio del mestiere, commesse e cantieri compresi. Si apre subito, senza registrazione e senza lasciare l'email. Vale più di qualsiasi presentazione: si sposta una commessa da uno stadio all'altro, si apre l'agenda dei cantieri, e in pochi minuti si capisce se questo modo di lavorare somiglia al vostro.

Dove si perdono i soldi senza un sistema.

Computi consegnati e dimenticati

Il sopralluogo si fa, il computo si prepara la sera o il sabato. Poi si consegna e non lo riprende più nessuno: il cliente ci pensa, passano le settimane, e quando si trova il tempo di richiamarlo ha già firmato con un'altra impresa. Sono ore di lavoro tecnico regalate. Con i computi aperti sempre in vista, ogni preventivo consegnato resta sotto gli occhi finché non ha una risposta, in un senso o nell'altro.

Commesse senza conti in chiaro

Quando i cantieri aperti sono tre o quattro insieme, i conti si mescolano: gli extra chiesti a voce restano nella memoria di chi li ha sentiti, gli accordi si stratificano per telefono, e a fine lavori si ricostruisce tutto a fatica. Con ogni commessa su una scheda, con lo stadio e l'importo pattuito scritti, il punto fermo c'è: cosa si è promesso, a chi e per quanto. Se serve anche la contabilità di cantiere vera e propria, è un discorso da affrontare in analisi, non una promessa da volantino.

Appuntamenti fissati a memoria

La consegna dei materiali fissata a voce, il getto rimandato senza avvisare tutti, il collaudo che spunta all'improvviso: ogni appuntamento saltato è una squadra ferma o un cliente che aspetta, e le squadre ferme costano. Con sopralluoghi, consegne, getti, collaudi e fine lavori nella stessa agenda, chi guida l'impresa sa ogni mattina dove devono stare le persone e i mezzi, senza telefonate a catena.

Come segue il lavoro, passo per passo.

Questi sono gli stadi veri della demo: ogni pratica sta in uno di questi, e si vede a colpo d'occhio dove si è fermata.

  1. Richiesta

    Una telefonata, un'email, un passaparola: la richiesta entra nel gestionale con il nome del cliente, il luogo e il lavoro che serve. Da quel momento ha una scheda e uno stadio, e non dipende più dalla memoria di chi ha risposto al telefono. Anche le richieste rifiutate restano scritte: fra un anno si saprà chi aveva chiamato e per cosa.

  2. Sopralluogo

    Il sopralluogo si fissa in agenda accanto agli altri impegni, così non si accavalla con getti e consegne già promessi. Quello che si vede e si decide sul posto resta scritto sulla commessa, e lo stadio racconta il punto della pratica: chi apre il gestionale sa che il sopralluogo è fatto e che ora tocca al computo.

  3. Computo

    È la fase dove si regalano più ore: il computo chiede tempo tecnico, e sarebbe un peccato che finisse in un cassetto. Il gestionale tiene i computi aperti tra i numeri in prima pagina: si vede quanti sono e da quanto aspettano una risposta, e richiamare il cliente al momento giusto diventa un gesto naturale, non un pensiero rimandato.

  4. Contratto

    Quando il cliente dice sì, la commessa passa allo stadio del contratto e i suoi soldi sono in chiaro: si sa cosa è stato pattuito e per quale importo. È anche il momento di preparare la partenza: la consegna dei materiali e le prime attività si mettono in agenda prima ancora di aprire il cantiere, così l'avvio non si improvvisa.

  5. Cantiere aperto

    Il cantiere è dove i soldi si fanno e si perdono. Consegne dei materiali, getti, collaudi e fine lavori stanno nella stessa agenda, e la prima pagina dice quanti cantieri lavorano in settimana. Ogni commessa continua a mostrare il suo stadio e il suo importo, e se una consegna slitta o un collaudo si sposta lo si vede in agenda, non a cose fatte. Alla fine lavori resta la storia completa, dalla prima telefonata all'ultimo collaudo.

Le domande che ci fanno più spesso.

Quanto costa un gestionale su misura per un'impresa edile?
Dipende da cosa serve davvero, ed è la prima cosa che si chiarisce parlandone. Come riferimento già pubblicato sul sito: un modulo singolo va dai cinque ai quindicimila euro, un sistema completo dai venti ai cinquantamila, e i progetti complessi superano i settantamila. Un'impresa edile che parte da richieste, computi e cantieri sta spesso nel mezzo, ma il preventivo vero si fa solo dopo aver capito come lavorate.
Che differenza c'è con i gestionali per l'edilizia già pronti?
I gestionali per l'edilizia a scaffale nascono intorno a un'impresa tipo che non è la vostra: impongono i loro passaggi, e se da voi si va dal sopralluogo al computo in un modo tutto vostro, tocca piegarsi al programma. Il nostro si costruisce sul vostro processo: richiesta, sopralluogo, computo, contratto e cantiere aperto sono gli stadi perché sono i vostri, e in prima pagina ci sono i numeri che guardate davvero, dai computi aperti ai cantieri in settimana. Se una cosa non serve, non c'è; se ne serve una particolare, si progetta insieme.
La demo si può provare davvero senza lasciare i propri dati?
Sì. La demo per le imprese edili è pubblica sul sito: si apre senza registrazione e senza lasciare recapiti, con dati d'esempio del mestiere. Dentro ci sono richieste, sopralluoghi, computi e cantieri finti ma verosimili, e si può girare liberamente per capire come ragiona. Non è un filmato né una presentazione: è il gestionale che funziona davvero.
Il geometra e il capocantiere dovranno imparare un programma complicato?
Il programma nasce sul modo di lavorare che avete già, quindi le parole che si trovano dentro sono le vostre: richiesta, sopralluogo, computo, contratto, cantiere aperto. Chi sa dove sta una commessa nella realtà la ritrova nello stesso posto sullo schermo. Un po' di abitudine serve sempre, e non promettiamo miracoli: ma la prova più semplice è far aprire la demo al geometra e guardare quanto ci mette a orientarsi.
Devo cambiare il modo in cui preparo i computi metrici?
No. Il gestionale tiene in ordine le commesse: a che stadio sono, quali computi aspettano una risposta, quanto vale ciascuna. Come il computo viene redatto, col programma che usate oggi o con un foglio di calcolo, resta affar vostro e va benissimo così. Se poi in fase di progetto emerge che serve di più anche lì, se ne parla: su misura vuol dire proprio questo.

Il modo più semplice per capire se fa al caso vostro è aprire la demo: è sul sito, si prova senza registrazione e ha dentro dati d'esempio del mestiere, dalle richieste ai cantieri aperti. Guardatela con calma, magari insieme a chi oggi tiene i preventivi e l'agenda dell'impresa.

Se poi vi torna, parliamone. Siamo a Cagliari, progettiamo e costruiamo noi il software, e il primo confronto serve soltanto a capire come lavorate e cosa conviene mettere in ordine per primo. Senza impegno e senza fretta.