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Consulenza e studi

Gestionale per consulenti e studi di consulenza

Chi fa consulenza vive di conversazioni: una call conoscitiva oggi, una proposta inviata la settimana scorsa, un incontro di revisione da fissare. Ma spesso quelle conversazioni stanno in posti diversi. I contatti in rubrica, gli appunti delle call in un quaderno, le proposte in una cartella di posta, gli onorari in un foglio di calcolo. E quando un potenziale cliente richiama dopo un mese, ricostruire cosa vi eravate detti costa mezz'ora che nessuno paga.

Il gestionale che costruiamo per gli studi di consulenza mette tutto in un posto solo: contatti, call conoscitive, proposte e onorari. Ogni cliente ha la sua scheda, con la storia completa e gli incontri in chiaro: sessioni, revisioni, follow-up, chiusure. Aprendo la prima pagina si vede subito quanti clienti sono attivi, quante proposte sono aperte, quanti incontri ci sono in settimana e quanta posta resta da leggere. Niente da ricostruire: è già lì.

Non c'è bisogno di immaginarselo. Sul nostro sito c'è una demo funzionante del gestionale per la consulenza, già piena di dati d'esempio del mestiere: contatti in trattativa, proposte in corso, incontri fissati. Si apre dal sito, senza registrazione e senza lasciare l'email. Vale la pena farci un giro prima di parlarne con noi: dieci minuti dentro la demo dicono più di qualunque pagina di presentazione, e aiutano a capire se questo modo di lavorare somiglia al vostro.

Dove si perdono i soldi senza un sistema.

Proposte inviate e mai riprese

Una proposta scritta bene costa ore di lavoro. Poi parte via email e, se nessuno la riprende in mano, muore in silenzio: il potenziale cliente non risponde, passano le settimane, e richiamare diventa imbarazzante. Senza un posto che tenga il conto delle proposte aperte e della data dell'ultimo contatto, ogni preventivo dimenticato è fatturato regalato a chi ha richiamato per primo.

La memoria dello studio in una testa sola

In molti studi la storia di un cliente sta nella memoria di chi lo segue: cosa si è detto nella call conoscitiva, quali revisioni sono state fatte, cosa era rimasto in sospeso. Se quella persona è in ferie, malata o va via, lo studio riparte da zero davanti al cliente. E ripartire da zero si sente: nelle domande ripetute, nei tempi che si allungano, negli incarichi che non vengono rinnovati.

Il lavoro in più che nessuno conta

Tra una sessione e l'altra si accumulano richieste piccole: una revisione in più, un follow-up al telefono, un documento sistemato di sera. Se nessun sistema le registra, a fine incarico l'onorario concordato copre molto più lavoro di quello preventivato, e nessuno se n'è accorto in tempo per parlarne col cliente. Non è un cliente perso: sono margini che se ne vanno un'ora alla volta, senza rumore.

Come segue il lavoro, passo per passo.

Questi sono gli stadi veri della demo: ogni pratica sta in uno di questi, e si vede a colpo d'occhio dove si è fermata.

  1. Contatto

    Qualcuno scrive dal sito, arriva per passaparola o vi lascia il biglietto a un incontro. Nel gestionale diventa subito una scheda: nome, come vi ha trovato, di cosa ha bisogno. Niente più nomi appuntati su un foglio: ogni contatto entra nella pipeline e resta visibile finché qualcuno non lo lavora.

  2. Call conoscitiva

    È la mezz'ora in cui capite se il lavoro ha senso. Nel gestionale la call ha la sua data e compare tra gli incontri della settimana; dopo la chiamata gli appunti restano nella scheda del contatto: cosa cerca, che vincoli ha, quali temi sono emersi. Alla proposta ci arrivate con le sue parole, non coi ricordi.

  3. Proposta

    Quando la proposta parte, la scheda passa in questo stadio e il conteggio delle proposte aperte, in prima pagina, si aggiorna. Si vede a colpo d'occhio a chi avete inviato cosa, da quanto tempo aspetta una risposta e chi va richiamato. Nessun preventivo resta a invecchiare in una cartella di posta.

  4. Negoziazione

    Qui si parla di onorari, tempi e confini dell'incarico. Nella scheda resta scritto cosa vi siete detti e a che punto è la trattativa, così anche a distanza di settimane si riparte dall'ultima parola scambiata, non dai ricordi. E se la negoziazione si ferma, la scheda resta lì a ricordarlo, invece di sparire tra le email.

  5. Cliente

    Alla firma il contatto diventa cliente, e da qui comincia la parte lunga: sessioni di lavoro, revisioni, follow-up, fino alla chiusura dell'incarico. Ogni incontro resta nella sua storia, in chiaro, insieme agli onorari concordati. Chiunque nello studio apra la scheda sa dove siete arrivati e cosa manca.

Le domande che ci fanno più spesso.

La demo sul sito rispecchia davvero il lavoro di uno studio di consulenza?
Sì: è popolata con dati d'esempio del mestiere, contatti in trattativa, proposte che aspettano una risposta, incontri fissati in settimana. Si apre dal nostro sito, senza registrazione, ed è fatta apposta per farsi un'idea concreta prima ancora di scriverci. Quello che vedete è il punto di partenza: il gestionale vero si costruisce poi sul modo di lavorare del vostro studio.
Quanto costa un gestionale su misura per uno studio di consulenza?
Dipende da quanto volete coprire. Un modulo singolo, per esempio la sola gestione di contatti e proposte, va dai cinque ai quindicimila euro. Un sistema completo, dalla call conoscitiva agli onorari, sta tra i venti e i cinquantamila. I progetti complessi, con più sedi o esigenze particolari, superano i settantamila. Prima di fare un numero preciso ascoltiamo come lavora lo studio: il preventivo arriva dopo, sul vostro processo.
Che differenza c'è con i CRM in abbonamento pensati per le reti di vendita?
I CRM a scaffale nascono per chi chiude contratti a volume, e si sente: campi e stadi che non somigliano a come si conquista un incarico di consulenza, fatto di conversazioni lunghe e di fiducia. Vi adattate voi ai loro nomi. Il nostro si costruisce al contrario: prima guardiamo come lo studio acquisisce e segue i clienti, poi il gestionale prende quella forma, con le vostre parole e i vostri passaggi. Non c'è un listino di funzioni da attivare: c'è il vostro processo, messo in un software.
Lo studio ha anni di contatti e proposte nei fogli di calcolo: si possono portare dentro?
È la situazione più comune e in genere sì: rubriche, elenchi di contatti e storici di proposte si portano dentro in fase di avvio, così non si riparte da zero. Quanto lavoro serva si valuta in analisi, guardando i vostri file prima del preventivo: dipende da come sono tenuti i dati. Quello che è ordinato entra com'è; quello che è sparso si sistema una volta sola, e poi resta in ordine.
Tra una sessione e l'altra non c'è tempo di imparare un programma nuovo: quanto ci vuole?
Poco, perché il gestionale nasce sul vostro processo: dentro trovate le parole che usate già, call conoscitiva, proposta, sessione, revisione. Non c'è da imparare una logica pensata per un altro mestiere. La prima pagina dice quattro cose, clienti attivi, proposte aperte, incontri della settimana e posta da leggere, e da lì si arriva a tutto il resto. Chi vuole togliersi il dubbio può misurare il tempo sulla demo: l'impostazione è la stessa.

La demo del gestionale per la consulenza è aperta sul nostro sito: si prova subito, senza registrazione, con i dati d'esempio del mestiere. Bastano un quarto d'ora e qualche scheda aperta per capire come tiene insieme contatti, proposte e incontri.

Se dopo il giro nella demo l'impostazione vi convince, scriveteci: raccontateci come lavora il vostro studio e vi diremo con franchezza cosa avrebbe senso costruire su misura e cosa no. Siamo a Cagliari, e il primo confronto non impegna a niente.